Osservatorio Europa

L’Osservatorio Europa, rinnovato dalla Giunta U.C.P.I., è composto dall’avv. Rinaldo Romanelli, delegato di Giunta, dall’avv. Paola Rubini, responsabile, dalla prof. Silvia Allegrezza, dall’avv. prof. Giuseppe Amarelli, dall’avv. Claudio Avesani, dal prof. Michele Caianiello, dall’avv. Fabrizio Ceccarelli, dall’avv. Nunzia De Ceglia, dalla prof. Gabriella Di Paolo, dal prof. Mitja Gialuz, dall’avv. Andrea Guido, dall’avv. prof. Stefano Manacorda, dall’avv. prof. Oliviero Mazza, dall’avv. prof. Tommaso Rafaraci, dalla prof. Francesca Ruggieri, dall’avv. Eleonora Sartori e dall’avv. Riccardo Todesco.

L’Osservatorio si propone e si impegna a riferire alla Giunta tutte le proposte legislative di interesse a livello europeo in tempo utile per l’adozione di eventuali iniziative.

L’Osservatorio si impegna inoltre a monitorare, dal punto di vista scientifico, l’emanazione di direttive e regolamenti attinenti all’ambito della cooperazione giudiziaria nel settore penale e a studiarne la compatibilità con i principi del processo accusatorio e del giusto processo nonché a dare rilievo ai profili di diritto penale europeo alla luce delle nuove direttive in materia già emanate o in corso di approvazione, ai sensi dell’art. 83, par. 1 e 2 del TFUE.

L’Osservatorio si prefigge altresì lo scopo di promuovere l’attuazione della tutela dei diritti fondamentali e la formale adesione dell’Unione Europea alla Cedu in conformità a quanto previsto dal Trattato di Lisbona; si impegna, infine, a segnalare, in una Newsletter con cadenza almeno trimestrale, le più importanti e interessanti sentenze della Corte di Giustizia della UE e della Corte Edu in materia penale.

L’Osservatorio si propone di mantenere i già avviati e proficui contatti con le istituzioni europee quali Eurojust, Europol, Olaf, la Commissione LIBE del Parlamento Europeo, con gli organi di giustizia europea come la Cedu, la CGUE e la Corte Penale Internazionale ed infine con le altre associazioni operanti a livello europeo come CCBE e ICB.

Insieme alla Commissione per i rapporti con l’avvocatura internazionale partecipa agli eventi e progetti in vista della istituzione della Unione dei penalisti Europei.

Cura, in collaborazione con la Scuola Nazionale, la predisposizione del programma del corso di diritto penale europeo, che ha avuto enorme successo nella passata edizione del 2016 e in quella di quest’anno nella sua forma avanzata.

C’è sempre molto da fare ma tutti i componenti sono pronti a dare il loro fattivo apporto.


La Responsabile dell’Osservatorio Europa
Paola Rubini



Ultima News

28/12/2017

Il principio di oralità-immediatezza, presupposto dell’equo giudizio, non può essere sacrificato in nome della tutela delle vittime di reato

Il principio di oralità-immediatezza, presupposto dell’equo giudizio, non può essere sacrificato in nome della tutela delle vittime di reato: nota alla ordinanza del Tribunale di Bari, Seconda Sezione Penale, del 10 ottobre 2017 che ha sollevato avanti la CGUE una questione pregiudiziale così motivata: se gli artt. 16, 18 e 20 lett. b) della Direttiva 2012/29/UE debbano essere interpretati nel senso che essi ostano a che una persona offesa debba essere sottoposta nuovamente all’audizione dinanzi al mutato giudicante quando una delle parti processuali, ai sensi degli artt. 511, comma 2 e 525, comma 2 c.p.p. (come interpretati dalla giurisprudenza di legittimità) neghi il consenso alla lettura dei verbali di dichiarazioni già in precedenza rese dalla stessa persona offesa nel rispetto del contraddittorio ad un giudice diverso nello stesso processo.

Si ringrazia per la collaborazione nella stesura della nota di commento Riccardo Todesco, componente dell’Osservatorio Europa

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