Commissione Pari OpportunitÓ

La Commissione Pari Opportunità è stata istituita a seguito della mozione approvata all'unanimità al Congresso Straordinario di Torino del 2009.
L'obiettivo perseguito è la rimozione delle disparità di genere nell'esercizio della professione dell'avvocato penalista.
I temi principali sono pertanto quelli della tutela della maternità e della genitorialità e del contemperamento dei relativi diritti con le esigenze lavorative e professionali.
Di non minor rilievo poi quello della macroscopica e spesso ingiustificata differenza di reddito tra gli avvocati penalisti a seconda che siano uomini o donne.
Infine altro tema centrale è quello della scarsa rappresentanza femminile nelle istituzioni e nelle associazioni forensi.
 



Ultima News

22/11/2016

La commissione pari opportunitÓ UCPI al tavolo del Ministero della Giustizia.

Il lavoro svolto dall'Unione delle Camere Penali per il tramite della sua Commissione Pari Opportunità e che ha portato alla presentazione della proposta di legge Rossomando-Amodio, viene ancora una volta riconosciuto.

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Gli obbiettivi

  Le attivitÓ

Lo strumento elettivo di azione è quello culturale.
Come in molti altri settori di azione dell'Unione è evidente che l'attività di sensibilizzazione interna ed esterna è fondamentale; le ingiustificate disparità sono infatti alimentate anche dall'indifferenza.
Occorre far intendere che è una questione di promozione e tutela dei diritti, non diversa dalle altre battaglie che vedono impegnate le Camere Penali.
In tale direzione si pongono quindi l'organizzazione e promozione di specifici incontri ed eventi anche formativi e la formulazione di proposte volte ad incidere direttamente sul tessuto normativo.
La Commissione propose da subito una modifica dell'art. 420 ter c.p.p. che confluì in un disegno di legge presentato al Senato il 6.10.2010.
In questi giorni la Commissione è nuovamente impegnata in tale senso, nella speranza di riuscire a riportare all'attenzione del legislatore lo specifico tema della maternità e della genitorialità quale legittimo impedimento.
Altra modalità di intervento è la raccolta dei dati; occorre infatti conoscere la realtà e sulla base di questa agire.
Da questa esigenza l'idea di una prossima indagine tra le avvocate iscritte alle Camere Penali.