Commissione per i Rapporti con l' Avvocatura e le Istituzioni Internazionali

La Commissione è stata istituita a seguito del Congresso Straordinario di Trieste del 2012, per prendere contatti con le rappresentanze dell'avvocatura associata affini all’Unione delle Camere Penali Italiane esistenti negli altri Paesi europei - ed incoraggiarne la creazione, ove non vi fossero - al fine di incidere sull’elaborazione dei contenuti delle normative comunitarie in materia penale.

Sotto la guida dell’Avv. Prof. Gustavo Pansini, ha rivestito un ruolo determinante per la nascita, nel 2014 a Livorno, dell'Unione Internazionale degli Avvocati Penalisti Europei, della quale ha, successivamente, contribuito all’espansione ed al consolidamento - con l’Avv. Prof. Nicola Mazzacuva quale responsabile - creando occasioni di approfondimento scientifico e d’incontro, quali i convegni internazionali organizzati nel corso del 2016 a Bologna, sul diritto penale del (per il) nemico, e a Venezia, sul tema della centralità del ruolo del difensore per la democrazia e la tutela dei diritti fondamentali. 

La Commissione, rinnovata nella composizione e nella denominazione - che contempla, oggi, anche i rapporti con le istituzioni internazionali per favorire l'interlocuzione e la collaborazione, tra gli altri, con l'Unione Europea, il Consiglio d’Europa, la Corte Penale Internazionale e l'Organizzazione delle Nazioni Unite - si propone, lavorando in sinergia con gli altri Osservatori e Commissioni, di ampliare il coinvolgimento dell’Unione delle Camere Penali Italiane nelle associazioni e istituzioni forensi sovrannazionali, e di contribuire a sviluppare e rendere operativa l’unità d’intenti precedentemente avviata con i partner europei, dotandola di autonomia organizzativa e logistica.

Tali obiettivi saranno perseguiti con la consapevolezza che spetterà all’Unione delle Camere Penali Italiane, in virtù della sua storia e dell'esperienza maturata in questi anni, fungere da traino e continuare a promuovere la diffusione della cultura associativa fra i penalisti anche negli altri Paesi, impostando e coordinando la necessaria azione comune per far sì che le politiche criminali delle democrazie europee - sia come singole, che in ambito eurounitario - siano sempre improntate ad assicurare il più alto livello di tutela dei diritti fondamentali.

I Responsabili della Commissione

Vittorio Manes e Federico Cappelletti



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