Al Salone della Giustizia l’intervento del Presidente Petrelli nella sessione moderata da Paolo Liguori, dedicata a “I DIRITTI UMANI AI TEMPI DELL’INCERTEZZA

Salone della Giustizia: Petrelli, 'Se cade il diritto di difesa, cadono tutti gli altri'
«Il diritto di difesa è uno dei baluardi su cui poggia la società, perché garantisce la tutela di tutti gli altri diritti. Se cade il diritto di difesa, cadono tutti gli altri. Ed è per questo che occorre recuperare anzitutto la figura del giudice». Lo ha sottolineato il presidente dell'Unione Camere Penali Francesco Petrelli nel suo intervento al Salone della Giustizia, affrontando il tema dei diritti umani ai tempi dell'incertezza. Petrelli ha rilevato come non sia «difficile cogliere un punto di frattura tra questi due millenni, perché siamo cresciuti all'interno di una generazione che credeva nella certezza che i diritti sociali e civili fossero destinati ad una espansione irrevocabile. Invece non è andata così: la carica propulsiva di quella generazione si è andata rovesciando. Laddove si chiedeva di implementare la tutela dei diritti, è accaduto il contrario. Mi pare che ci sia una passione nel sottrarre diritti al prossimo, e assistiamo ad un'assurda richiesta di penalità». Di fronte a questa incertezza, ha aggiunto il leader dei penalisti, «la cifra della reazione è quella del punitivismo». E ancora un accenno al populismo, che ha «innescato fenomeni nella società che sono evidenti negli slogan, come il 'buttare la chiave', con l'idea che il popolo sovrano stabilisce le pene, i colpevoli, gli innocenti. Il popolo è di per se buono, la casta comunque colpevole. I diritti e le garanzie dell'indagato di fronte al processo non sono affatto principi di rapida fruizione e lo spazio da recuperare contro l'incertezza dei tempi è enorme. I diritti che i costituzionalisti dicono essere inalienabili, sono spesso formule retoriche. Ecco perché il diritto di difesa viene prima di tutti gli altri».
Salone della Giustizia: Petrelli, 'Giustizia mediatica governata da share e ascolti'
Il dominio dell'idea diffusa della 'giustizia subito' è dovuto al fatto che «il sistema dell'informazione è governato dall'economia. A dettare la linea sono lo share e gli ascolti che diventano la dittatura dell'informazione televisiva. Si instaura così il circolo vizioso che crea il famoso circo mediatico». Lo ha sottolineato il presidente dell'Unione Camere Penali Francesco Petrelli nel suo intervento al Salone della Giustizia, affrontando il tema dei diritti umani ai tempi dell'incertezza.
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Intervento del Presidente Petrelli al Salone della Giustizia 2025


