La nota del Presidente Petrelli a seguito dell’approvazione definitiva della riforma sulla separazione delle carriere.
Oggi è giunto il Sì definitivo del Parlamento italiano alla legge di riforma costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati. Fin dall’entrata in vigore del codice accusatorio nel 1989, l’Unione delle Camere Penali Italiane ha sostenuto con determinazione la necessità di questo intervento legislativo, volto a garantire una giustizia realmente imparziale e a restituire piena indipendenza e autorevolezza alla magistratura. La separazione delle carriere non è un atto contro qualcuno, ma un passo avanti verso uno Stato di diritto più equilibrato, nel quale ciascun potere eserciti la propria funzione nel rispetto delle garanzie e delle libertà individuali e costituzionali.
Siamo scesi nelle strade e nelle piazze nel 2017 per spiegare ai cittadini l’importanza di una riforma per una giustizia più giusta, nell’interesse del cittadino e della democrazia liberale, raccogliendo oltre 72.000 firme per presentare in Parlamento il disegno di legge di iniziativa popolare sulla separazione delle carriere di giudici e pubblici ministeri. Da quella mobilitazione, nata dal basso e sostenuta con convinzione da tutta l’avvocatura penalista, ha preso avvio un percorso lungo e coerente che oggi trova il suo compimento. Ora si apre l’ultima e più importante fase: il referendum confermativo popolare, nel quale il popolo italiano sarà chiamato a esprimersi su questa riforma. Sarà il momento della verità e della partecipazione civile. Le Camere Penali si mobiliteranno in tutto il Paese per sostenere con forza le ragioni del “Sì”, per una giustizia più giusta, per un processo più equo e per una magistratura finalmente libera dal correntismo, autonoma di fronte alla politica e autorevole davanti al cittadino.
Roma, 30 ottobre 2025
Francesco Petrelli, Presidente Unione Camere Penali Italiane

