Il presidente Parodi, di fronte alla legittima richiesta di dare conto di chi siano i finanziatori del comitato per il No promosso dall’Associazione nazionale magistrati, ha per ora opposto ragioni formali e richiami alla privacy, non rispondendo a questa ineludibile esigenza di chiarezza.
Ma siamo certi che l’Anm e il Comitato che la rappresenta sapranno dare conto in modo pieno e trasparente non solo delle risorse raccolte, ma anche di chi le ha versate e in quale misura.
Chi decide di collocarsi sul terreno della contesa politica e referendaria ha il dovere di mettersi nella condizione di poter spiegare tutto, senza zone d’ombra e senza ambiguità, tanto più quando i finanziamenti sono destinati a un comitato costituito dalla magistratura. La fiducia dei cittadini nella giustizia si difende così: con la chiarezza dei comportamenti e la limpidezza delle scelte. Ogni altra strada finirebbe per indebolire l’autorevolezza stessa del potere giudiziario.

