L’ex sindaco di Milano e storico esponente del centrosinistra ha dichiarato che voterà Sì al referendum sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, in programma il 22 e 23 marzo.
La sua presa di posizione è significativa perché arriva da una figura politica e professionale – avvocato e parlamentare in passato – da sempre collocata nell’area progressista. Il sostegno di Pisapia riapre così un confronto interno alla sinistra su una riforma che da decenni attraversa culture politiche diverse e che molti giuristi considerano il completamento del modello accusatorio introdotto con il nuovo codice di procedura penale.
Una presa di posizione che rompe gli schemi del dibattito politico e conferma come il tema della riforma della giustizia sia trasversale, attraversando culture giuridiche e politiche diverse.

