Referendum giustizia: la nota della giunta
L’attenzione e la partecipazione che hanno accompagnato questa consultazione confermano la centralità del tema giustizia nel dibattito pubblico. Sebbene il referendum abbia assunto una connotazione anche di carattere politico, il confronto sviluppatosi nel Paese ha fatto emergere con chiarezza criticità profonde del sistema della giustizia, rendendole maggiormente note anche ai cittadini. Non solo nel fronte del SÌ, ma anche in quello del No si è registrata una diffusa consapevolezza circa la necessità di interventi non più rinviabili. Sono venuti in evidenza nodi strutturali che incidono sulle garanzie dei cittadini, a partire dai profili legati alle ingiuste detenzioni e, più in generale, all’equilibrio del sistema, nonché alle dinamiche del governo autonomo della magistratura, la cui esposizione nel confronto referendario ha evidenziato uno sconfinamento rispetto al tradizionale perimetro di imparzialità istituzionale. Il dibattito referendario ha tuttavia risentito di una forte polarizzazione, che ha spesso privilegiato la contrapposizione e il ricorso a slogan rispetto a un confronto pieno sul merito delle riforme. Si impone ora una riflessione seria e non eludibile, che consenta di tradurre quanto emerso in un percorso riformatore concreto e responsabile.
Roma, 23 marzo 2026
Il Comitato Camere Penali per il SÌ

