«Ristretti in Agosto» torna per il terzo anno consecutivo. L’Unione delle Camere Penali Italiane di nuovo nelle carceri italiane nel cuore dell'estate. La nota della Giunta e dell’Osservatorio Carcere
L'iniziativa si colloca in un contesto reso ancora più drammatico dal sovraffollamento nelle «celle infuocate». Al 6 luglio 2026 risultano 64.758 le persone detenute nei 189 istituti penitenziari italiani, a fronte di 51.183 posti regolamentari – di cui soltanto 46.423 effettivamente disponibili – con un tasso di affollamento che sfiora il 140%. In 78 istituti, siamo oltre il 150%, con punte di drammatica gravità a Lucca (265%), Milano San Vittore femminile (231%) e Foggia (225%).
A questo quadro si aggiunge una scia di morti che non si arresta: 116 decessi registrati «in e di carcere» dall'inizio dell'anno, tra cui 33 suicidi. Condizioni aggravate, in piena estate, dal caldo torrido nelle celle e da limiti burocratici che, in molti istituti, impediscono ai detenuti persino di disporre liberamente di “ghiaccetti” e acqua fresca, in un contesto segnato anche da gravi carenze di personale e da un'assistenza sanitaria strutturalmente insufficiente.
Le prime due edizioni di «Ristretti in Agosto» hanno prodotto risultati lusinghieri. Nel biennio 2024-2025 sono stati visitati complessivamente 141 istituti penitenziari, in gran parte dei casi con relazioni pubblicate sul sito dell'Unione Camere Penali Italiane. Un impegno che, per capillarità e diffusione simultanea sull'intero territorio nazionale nello stesso arco temporale estivo, ha reso l'iniziativa un unicum nel panorama associativo italiano impegnato sui temi della detenzione.
Per l'edizione 2026 è stato chiesto alle Camere Penali territoriali, oltre alla consueta relazione descrittiva, di compilare anche un questionario strutturato, attraverso il quale le delegazioni in visita raccoglieranno i dati più significativi rilevati in ciascun istituto – tra cui il servizio di assistenza sanitaria, la presenza dei magistrati di sorveglianza e la possibilità per i detenuti di mantenere i rapporti con i familiari e con il mondo esterno. L'obiettivo è restituire, ancora una volta, un quadro rappresentativo e comparabile a livello nazionale delle condizioni di vita negli istituti penitenziari italiani.
Le visite, aperte anche alla partecipazione di parlamentari e consiglieri regionali, proseguiranno per tutta l'estate, da metà luglio a metà settembre, coinvolgendo le Camere Penali su tutto il territorio nazionale.
Con «Ristretti in Agosto» l'Unione delle Camere Penali Italiane intende mantenere accesi i riflettori sulle condizioni di vita «dentro le sbarre» anche quando il resto del Paese va in vacanza, offrendo un segnale di vicinanza alla popolazione detenuta e sollecitando politica, istituzioni e opinione pubblica ad un impegno concreto per riportare il sistema penitenziario italiano dentro i confini della legalità costituzionale.
Roma, 10 luglio 2026
La Giunta
L’Osservatorio Carcere UCPI
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Comunicato Giunta e Osservatorio Carcere UCPI Scarica

