L’Unione Camere Penali Italiane denuncia l’assenza di risposte istituzionali sulla vicenda delle captazioni illegittime dei colloqui tra detenuti e difensori presso il carcere di Perugia “Capanne”, protrattesi per circa sei mesi in violazione degli artt. 15 e 24 della Costituzione, degli artt. 6-8 CEDU e dell’art. 103 c.p.p.
Nonostante l’impegno assunto dal Ministro della giustizia il 4 giugno 2026 di avviare accertamenti tramite l’Ispettorato generale, a distanza di oltre due mesi non è stata fornita alcuna informazione, né dal Ministro né dal Procuratore generale di Perugia, sollecitati con ripetute richieste. Questa vicenda rientra in un più ampio quadro di arretramento delle garanzie, che include lo stallo della riforma sul sequestro di dispositivi digitali, i tentativi di ampliare l’uso delle intercettazioni, l’estensione dei poteri preventivi di polizia anche verso i minori, la proposta di modifica dell’imputabilità minorile e la persistente emergenza da sovraffollamento carcerario (139,5% di capienza reale, 33 suicidi nel 2026).
Sulla base di tali premesse, la Giunta delibera l’astensione dalle udienze penali dal 23 al 29 settembre 2026, chiedendo al Ministro della giustizia di rendere noti gli esiti degli accertamenti sui gravissimi fatti di Perugia, sollecita Governo e Parlamento a riprendere le riforme garantiste e ad affrontare l’emergenza penitenziaria, riservandosi ulteriori iniziative politico-istituzionali.
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La delibera della Giunta del 31.07.2026 Scarica

