05/08/2026
Ricordare le vittime degli errori giudiziari non significa schierarsi contro qualcuno

La nota della Giunta e dell’Osservatorio sull'errore giudiziario, sull’approvazione della proposta di legge che istituisce la Giornata nazionale “Enzo Tortora” in memoria delle vittime degli errori giudiziari.

L’approvazione da parte della Camera dei deputati della proposta di legge che istituisce il 17 giugno di ogni anno la Giornata nazionale “Enzo Tortora”, in memoria delle vittime degli errori giudiziari, rappresenta un importante passo di civiltà giuridica. Ora auspichiamo che il Senato completi rapidamente il percorso legislativo.

Si tratta di un risultato maturato attraverso un lungo lavoro condiviso, al quale l’Unione delle Camere Penali Italiane ha contribuito insieme alla Fondazione Internazionale per la Giustizia Enzo Tortora, promuovendo negli anni convegni, iniziative pubbliche, campagne di sensibilizzazione e istituendo un Osservatorio dedicato agli errori giudiziari. Nel corso dell’esame parlamentare l’UCPI è stata ascoltata in Commissione Giustizia, contribuendo a rafforzare il significato della proposta affinché questa giornata non fosse soltanto un momento di memoria, ma anche un’occasione di formazione nelle scuole e negli uffici giudiziari sui valori della presunzione di innocenza, del giusto processo e del diritto di difesa.

Un riconoscimento particolare deve essere rivolto a Francesca Scopelliti, Presidente della Fondazione Internazionale per la Giustizia Enzo Tortora. Fin dalla nascita della Fondazione ha dedicato con intelligenza, determinazione e straordinaria passione ogni energia affinché il sacrificio di Enzo Tortora non fosse consegnato all’oblio. La sua instancabile opera ha ricordato alle istituzioni e all’opinione pubblica che la giustizia può sbagliare e che proprio dalla consapevolezza dei propri errori nasce una giustizia più forte, più credibile e più umana.

Non va dimenticato, inoltre, il ruolo storico del Partito Radicale e, in particolare, di Marco Pannella, che ebbe il coraggio di schierarsi al fianco di Enzo Tortora quando farlo era tutt’altro che scontato. È una battaglia che appartiene a una lunga tradizione di difesa dei diritti e delle garanzie, alla quale negli anni si è affiancato il contributo dell’avvocatura penalista.

Proprio per questo desta sincero stupore la scelta di alcune forze politiche di astenersi su un provvedimento di questa natura. Come ci si può astenere sull’istituzione di una giornata dedicata alla memoria delle vittime degli errori giudiziari? Su una giornata che non nasce per alimentare contrapposizioni, ma per riflettere su come prevenire l’ingiustizia, rafforzare le garanzie del processo e testimoniare la vicinanza delle istituzioni e della società a chi ha subito il volto più doloroso dell’errore dello Stato? È una domanda che merita una risposta, perché ricordare le vittime degli errori giudiziari non significa schierarsi contro qualcuno, ma semplicemente scegliere di stare dalla parte dello Stato di diritto e della dignità della persona.

La vicenda di Enzo Tortora continua a ricordarci che ogni legge, ogni riforma e ogni scelta in materia di giustizia devono avere un unico obiettivo: ridurre il rischio che anche un solo innocente possa essere travolto dalla forza dell’apparato pubblico. Per questo la Giornata del 17 giugno non appartiene a una parte politica, ma a tutti coloro che credono che la credibilità della giustizia si misuri anche dalla capacità di riconoscere i propri errori, di imparare da essi e di fare tutto il possibile perché non si ripetano.

Roma, 5 agosto 2026

La Giunta
L’Osservatorio sull’errore giudiziario