22/03/2023
Inerzia sulle riforme, convocata la Giunta: la nota dell'Unione Camere Penali Italiane

Il Presidente UCPI Gian Domenico Caiazza ha convocato una riunione della Giunta per il prossimo lunedì 27 marzo 2023.

All’ordine del giorno, le iniziative politiche che sarà necessario assumere alla luce della sostanziale inerzia seguita all’impegno, pure assunto pubblicamente dal Ministro Nordio già a dicembre scorso e più volte ribadito, di istituzione di un tavolo di confronto tra avvocatura e magistratura sulle più urgenti necessità di interventi modificativi della recente riforma c.d. “Cartabia”.
Pur rispettando la complessità degli impegni politici del Governo, i penalisti italiani ritengono non più procrastinabile la urgente necessità di intervenire sulla norma che subordina l’ammissibilità della impugnazione della sentenza ad una pretestuosa rinnovazione della elezione di domicilio e addirittura -in caso di imputato assente in primo grado- al conferimento di un nuovo mandato difensivo; una norma ispirata dall’evidente intento di falcidiare soprattutto -come già sta accadendo quotidianamente nelle aule di giustizia- il diritto di appello nei processi con difensore di ufficio e dunque a carico dei soggetti socialmente più deboli e più difficilmente rintracciabili dal difensore.
Non meno urgente appare la necessità di eliminare al più presto la asistematica novità della improcedibilità in grado di appello in luogo della prescrizione del reato, su cui concorda la stragrande maggioranza del Parlamento, ma che è ben lungi dall’essere concretamente affrontata.
Infine, i penalisti italiani reputano indispensabile una immediata e costruttiva riflessione sulla c.d. udienza pre-dibattimentale nei giudizi con rito monocratico. A prescindere dalle considerazioni di sistema, i penalisti paventano la prospettiva di una organizzazione dei processi che, esigendo magistrati necessariamente diversi da coloro che sarebbero poi chiamati a celebrare l’eventuale giudizio di merito, finisca per consegnare la gran parte delle decisioni alla magistratura non togata.
Si tratta di urgenze che esigono risposte serie, approfondite ma al tempo stesso rapide, con il pieno coinvolgimento della rappresentanza politica di avvocatura e magistratura. La Giunta UCPI è dunque chiamata a deliberare le iniziative politiche più forti e determinate, volte a sollecitare la soluzione di queste priorità nella massima condivisione possibile, ma soprattutto con concreta e fattiva solerzia.